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Preventivo domotica gratuito

Domotica Ave norma CEI 64-8 Ambienti residenziali e Prestazioni dell'impianto

Il livello per unità immobiliari con dotazioni impiantistiche ampie ed innovative, richiedendo quindi l’introduzione della domotica a beneficio del risparmio energetico, della sicurezza e del comfort per l’utente finale. L’impianto, per essere definito e considerato domotico, deve poter gestire almeno quattro delle seguenti funzioni domotiche: comando luci, temperatura, antintrusione, controllo remoto, controllo carichi, scenari (tapparelle, ecc.), diffusione sonora, sistema antiallagamento e/o rilevazione gas e rilevazione incendio (UNI 9795) se non prevista gestione separata.

La Parte 3 'Ambienti Residenziali e Prestazioni dell’Impianto' della Norma 64-8 specifica come realizzare gli impianti elettrici in ambienti residenziali garantendo il massimo della sicurezza e della funzionalità. Fornisce inoltre i criteri, le dotazioni e le caratteristiche specifiche, con riferimento a tre diversi livelli, per garantire maggiori prestazioni, risparmio energetico e comfort abitativo.

E' stato introdotto il concetto di classificazione dell'impianto elettrico secondo tre livelli prestazionali e di fruibilità fornendo i criteri minimi e le dotazioni minime delle unità immobiliari (i livelli non sono riconducibili a categorie catastali e/o prestazioni energetiche degli immobili). La suddivisione della superficie abitativa considerata, quella calpestabile, diventa determinante, in aggiunta a quanto sopra riportato per definire numero di circuiti e delle dotazioni minime obbligatorie.

Dove si applica:

Le prescrizioni del suddetto allegato si applicano ai nuovi impianti e ai rifacimenti di impianti in fase di ristrutturazione edilizia.
Sono esclusi gli impianti nelle unità abitative negli edifici pregevoli per arte e storia soggetti al Decreto Legislativo 42/2004 ai sensi dell'articolo 10 Legge 37 del 06/07/2002, e le parti comuni degli edifici residenziali.

Domotica Ave norma CEI 64

Dimensionamento dell’impianto:
Potenza contrattualmente impegnata almeno 3kW per unità abitative con superfici fino a 75 m² e di 6kW per superfici superiori (indipendentemente dal livello prestazionale).
 
Montante:
Il montante che collega il contatore all’unità abitativa non deve avere una sezione inferiore a 6 mm²; consigliabile per edifici di nuova costruzione un po' di margine nel dimensionamento per eventuali incrementi della potenza installata senza sostituzione dello stesso con uno di sezione maggiore.
 
Centralino, obbligatorio e dotato di:
Interruttore generale: deve essere ben identificato e visibile, se differenziale deve garantire la selettività totale nei confronti degli interruttori differenziali a valle.
Interruttori differenziali: all’interno del centralino devono essere installati almeno due interruttori differenziali per favorire la continuità del servizio almeno su una linea in caso di guasto (selettività orizzontale). E’ consigliabile utilizzare interruttori differenziali di Tipo A per la protezione dei circuiti che alimentano carichi quali lavatrici, condizionatori fissi, ecc.
SPD (scaricatore di sovratensione): nel centralino principale dell’unità abitativa deve essere inserito direttamente il conduttore di protezione proveniente dall’impianto di terra dell’edificio, per permettere la corretta messa a terra degli eventuali SPD.
Morsettiera di terra: per la realizzazione del collegamento, all’interno del centralino, del conduttore di protezione proveniente dall'impianto di terra dell'edificio per corretta messa a terra di eventuali SPD.
Identificazione circuiti: si raccomanda di identificare gli interruttori dei singoli circuiti affinché l’individuazione dell’origine del guasto sia immediata.
Spazio di riserva (moduli DIN liberi): per eventuali ampliamenti bisogna prevedere il 15% in più di spazio all’interno del centralino (es. moduli utilizzati 10, 2 di riserva - moduli utilizzati 18, 3 di riserva, ecc.).
 
Cavi:
I cavi impiegati devono poter essere sfilabili (per tutti e tre i livelli), ad eccezione di elementi prefabbricati o precablati.

Giunzioni:
L’entra-esci sui morsetti delle prese è ammesso soltanto all’interno della stessa scatola oppure tra due scatole successive.

Dotazioni fondamentali nei locali:
Oltre alla dotazione minima prevista, ciascun locale deve avere:
 
• Almeno una presa energia accanto alle prese telefono e/o dati.
• Accanto alle prese TV richieste si deve prevedere la predisposizione per 6 prese energia. Le altre eventuali prese TV devono avere accanto almeno una presa energia.
• In ogni locale almeno una delle prese energia deve essere installata in prossimità della porta.
• L’interruttore luce di un locale deve essere installato in prossimità della porta, all'interno o all'esterno, del locale.
• Il comando interno di punti luci esterni (balconi, terrazze e giardini) e in generale per tutti i punti non direttamente visibili, deve essere associato ad una spia di segnalazione, che può essere integrata nel comando medesimo, per segnalare lo stato di “acceso” dell’apparecchio comandato.
• Si consiglia per i punti presa della cucina e per il punto presa di alimentazione della lavabiancheria di prevedere almeno una presa standard tedesco / italiano, e ogni presa non accessibile deve essere inoltre comandata da un interruttore bipolare.
• Si consiglia di predisporre, in prossimità dell’eventuale ingresso del tubo del gas, l’alimentazione elettrica
per una elettrovalvola.


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